27 Giu 2006 @ 3:18 PM 


Contro un pubblico sempre meno Tv dipendente, perché stanco di vedere le solite cose, è nato negli Usa un nuovo e di certo originale gioco televisivo. Si chiama “Wheel of justice”, ossia “La ruota della giustizia” e, un po’ come “Chi l’ha visto”, trasmissione che permette di rintracciare persone scomparse, consente ai cittadini di segnalare pericolosi ricercati. Il quiz, che consente al telespettatore di guadagnare dei soldi, ha permesso alle autorità di arrestare ben 19 ricercati. A ideare il gioco è stata Deborah Dixon, una giornalista di Cincinnati, una delle città americane che vanta il numero più alto di furti e omicidi.
Come funziona il gioco televisivo
Nello studio televisivo è stata mondata una ruota colorata suddivisa in spicchi. Ad ognuno di questi, un po’ come succede nella ruota della fortuna, corrisponde una somma in denaro e una foto segnaletica di un criminale. La somma risulta essere più alta se il ricercato è potenzialmente pericoloso e se lo stesso ha già commesso reati particolarmente efferati.
L’iniziativa, che ha preso il via poco più di 5 mesi fa, ha visto cadere nella rete preparata dalla Dixon il rapinatore Lonnie Chenault, una 43enne da tempo braccato dalla polizia, e il pericoloso Darrell Varner, un pericoloso pluriomicida. A far scattare le manette attorno ai loro polsi la gente comune. Varner è stato incastrato dalla telefonata di un’anziana signora che aveva preso il bus assieme a lui: la donna ha intascato ben 800 dollari. Chenault, invece, si è costituito spontaneamente dopo aver visto la trasmissione televisiva.
“Ciò che fanno con questo programma – ha commentato Dwayne Wenninger, sceriffo della contea – è semplicemente fantastico. Rendono la gente partecipe della vita della società e ci danno una mano decisiva. A volte i fuggitivi sono a portata di mano, ma senza una segnalazione sarebbe difficile se non impossibile rintracciarli”. Ma più che per assolvere al proprio dovere di buon cittadino le persone parlano perché incentivate dalla possibilità di diventare una sorta di eroe per un giorno. “Mettiamo che una persona qualunque riesca a far catturare un omicida grazie alla sua segnalazione – ha spiegato Robert Thompson, professore di scienza della comunicazione presso la Syracuse University – oltre a vincere il premio diventa parte dello show. La molla principale è sempre la stessa: 15 minuti di fama fanno gola a tutti”.
Lo show del secolo o un ritorno alle regole del vecchio West?
Per alcuni il gioco ideato da Deborah non è lo show del secolo ma soltanto una banale versione moderna delle classiche locandine appese nei saloon. Nel vecchio West i volti dei ricercati venivano stampati sopra a delle locandine sotto alle quali veniva indicata l’ammontare della ricompensa per la cattura, magari con l’aggiunta “Vivo o morto”. Per Lou Strigari, un avvocato di Cincinnati lo show è invece “una prova di debolezza delle forze dell’ordine. Lo trovo brutto e imbarazzante”. Comunque sia lui stesso ritiene che la giornalista “ha avuto un’idea brillante, oltretutto legale”.
Visto il successo che la trasmissione sta riscuotendo il format televisivo potrebbe esser presto acquistato anche da altre città statunitensi interessate ad estirpare il marcio dalle strade.

La moda primavera-estate 2006 strizza l’occhio al vecchio west, e propone un ricco campionario di abiti e soprattutto accessori che rievocano scene epiche dei film di Sergio Leone.
Così, girando per le città, come un flashback, ritornano in mente le scene de “Il buono, il brutto e il cattivo” e “Per un pugno di dollari”, per non parlare poi dell’ultimo “Brokeback Mountain”.
Accessori come il classico cappello stetson a falde larghe, fino a qualche tempo fa relegato nell’universo kitsch, tornano prepotentemente attuali e perfettamente sdoganati.
Una passione per il vecchio west che si è subito diffusa tra i più importanti disegnatori di moda . Così, uno come Ralph Lauren, sempre molto upper class, ha appena aperto a New York due vintage store dove vende la sua linea omaggio ai cowboy.
Anche Marc Jacobs si è fatto un giro negli archivi della Wrangler dove ha scovato vecchi modelli da cowboy anni ’40 e ’50 ai quali si è ispirato nel realizzare la sua collezione estiva.
Sono stati contagiati da questa epidemia anche i fratelli Caten, anime creative del marchio Dsquared, che hanno proposto per questa stagione calda: gonne di jeans con piccole frange, salopette in pelle che ricordano gli antichi maniscalchi che si vedevano nei film western nonché gli immancabili stivaloni texani e il classico cappello modello stetson.
Tanti segnali che lasciano presagire un’estate animata da tanti cowboy e tante cowgirl.

Scritto da: Blog Admin
Ultima modifica: 27 Giu 2006 @ 03:18 PM

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