02 Set 2006 @ 3:18 PM 


Pierre Vincent, specialista in epidemiologiadichiara dichiara che L’epidemia di chikungunya passerà l’inverno in maniera più calma. Da cinque settimane l’epidemia di chikungunya stagna, ma resta presente. Il lasso di tempo assegnato dall’inverno australe, e che permette di raggiungere l’obiettivo zero dei casi, si riduce. L’individuo sociale deve diventare attore e non più restare spettatore di fronte al dilagarsi dell’epidemia di chikungunya. il medico Pierre Vincent, (cellula interregionale d’epidemiologia Réunion-Mayotte) conferma che sei nuovi casi sono stati individuati tra il 21 ed il 27 agosto. La settimana precedente, il numero di infezioni primarie è passato a sette. “Da cinque settimane, riteniamo, dopo consolidamento, ad una trentina il numero di persone toccate dal chik.” Non ci sono focolari, ma la trasmissione continua attraverso questi casi sporadici “, prosegue lo specialista.” Per prova, le ultime descrizioni in data si distribuiscono in modo disparato sull’isola: a Sainte-Clotilde, a Saint-Leu, due alla salina, alla Possession ed alla montagna. Questo dato diffuso e queste cifre sono molto meno allarmanti di quelli dell’anno scorso, ma non restano meno inquietanti. Infatti, più le settimane passano e più l’estate australe accompagnata dal forte calore si avvicina. Queste condizioni sono ideali per l’esplosione della popolazione di zanzare. Le autorità insistono dunque, di nuovo, sull’importanza della descrizione dei pazienti (n° verde: 0800.110 000) che permettono di trattare un perimetro di 100 case attorno al focolare dell’epidemia. Senza dimenticare, le operazioni preventive nei siti dove le zanzare pullulent o che offrono condizioni adatte al suo sviluppo. Così, più di 1.200 persone sono impegnate nella ricerca e nella cura, hanno trattato più di 25 località emergenti, 55 cimiteri e 119 ravines. Flora Thérond Rivani aggiunge: “le zone più trattate che corrispondono alle descrizioni di caso o di proliferazione entomologique si trovano a Saint-Denis, Possession, Santo-Paul, Saint-André, Etang salato e Santo-Louis”. Infine, per contenere la propagazione del virus e raggiungere l’obiettivo, le autorità sanitarie insistono sull’importanza della protezione dei pazienti, suscettibili di contaminare, via il aedes e per il periodo di virémie, altre persone.

Scritto da: Blog Admin
Ultima modifica: 02 Set 2006 @ 03:18 PM

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