
L?articolo dal titolo ?Il monumento indesiderato?, apparso domenica 3 scorso su Nuovo Molise oggi, merita una risposta e qualche puntualizzazione, ringraziando per l?ospitalità che mi si vorrà offrire.
Sarà la mia durezza a comprendere, ma dal pezzo in questione non riesco a capire bene se il monumento ?deturperebbe? (sic!) il Centro storico o se veramente ?nessuna collocazione va bene agli abitanti?. E la colpa non è dell?articolista, ma dell?istanza sollevata al Sindaco di Larino, quanto mai contorta e priva di logica, se non di un sotteso livore, che posso immaginare dettato da sotterranei e bassi motivi, che chi conosce bene la storia del sottoscritto ed i suoi trascorsi politici, può facilmente indovinare.
Vero è che l?Amministrazione di Larino, soprattutto nella persona di qualche assessore, che segretamente si ritiene anche un esperto di arte, ha proposto via via 5 o 6 siti, ritirando presto le proposte di siti idonei.
Il fatto è che si è subito avuto l?impressione che si trattasse di una cosa ingombrante e fastidiosa, da relegare in qualche angolo marginale o da utilizzare come un manufatto spartitraffico (vedi piazza Garibaldi o rotonda davanti all?ingresso dell?Ospedale).
Il povero e non mai abbastanza compianto architetto Enzo Di Maria, progettista di piazza dei Frentani, ora in via di realizzazione, aveva chiesto al sottoscritto di essere favorevole alla collocazione del monumento nel posto allo scopo da lui indicato nel progetto. Solo che al momento della conclusione (dopo quasi un anno di attesa!) un assessore fa capire allo scrivente che il prete non gradiva la collocazione del gruppo scultoreo e si allestisce una assemblea (?) di abitanti e di esercenti che insistono su piazza dei Frentani e ?le perplessità? diventano un insormontabile problema per l?assessore. In quella assemblea (!) qualcuno arriva ad affermare, senza sapere che il monumento in questione non supera i due metri di altezza, che esso avrebbe coperto le insegne luminose dei negozi! Fra l?altro viene loro mostrata la foto del semplice bozzetto in terracotta, che viene interpretato come ?cosa brutta?! Io, nella mia vita, non ho mai assistito a niente di più ignobile!
La conclusione è che da oltre tre anni, la ?nostra comunità? non è ancora in grado di assicurare un sito dignitoso per un?opera d?arte, che viene trattata alla stregua di un fastidioso relitto (al posto dei cassonetti della spazzatura che hanno fatto bella mostra di sé fino ad ora) di cui bisogna disfarsi.
La cosa più grave è data dal fatto che Larino, prima non ha saputo nutrire e trattenere tutti i suoi figli mandandone molti in esilio ed oggi ne rifiuta anche un dono (tra l?altro di grande valore non solo artistico) che vuole ripagare in parte Larino dai danni del terremoto, assicurando una maggiore dignità alla nostra città ed al suo Centro Storico, al contrario di chi chiede e spilla solo denaro al pubblico erario.
Il ?foglio? che è stato distribuito per la raccolta delle firme fa quanto meno ridere, come la lettera di Totò in un suo famoso film quando parla della moria delle vacche.
Il Manzoni diceva, nel suo ?romanzetto dove si parla di promessi sposi? che ?il coraggio è una cosa che se uno non ce l?ha non se la può dare?. E? così, si vede, anche per l?intelligenza.
Anche ?a prescindere? dalla filippica del primo firmatario e di chi, dietro di lui, lo ha ispirato e spinto a questa ?nobile? iniziativa, dichiarando guerra, oltre che al buon gusto, anche alla lingua italiana.
Mi si consenta di fare una domanda, fra le righe, ai Signori firmatari di quella ?Spett.le Istanza al Sindaco del comune di Larino? (al quale io mi rivolgo dopo avere aspettato più di tre anni affinché dia un sito dignitoso ad una monumento che sta invecchiando negli studi degli artisti che l?hanno realizzato con amore arte e passione): perché il gruppo scultoreo, situato in via Cluenzio o meglio nel giardinetto dell?ex albergo Vittoria deturperebbe il Centro Storico?
I cosiddetti difensori del Centro Storico si rendono conto del significato di quella istanza?
Dalla sua lettura parrebbe che un monumento possa addirittura mettere in pericolo l?esistenza di un Centro Storico, anziché valorizzarne gli angoli le piazze e le strade, tanto che bisogna ?difenderlo?.
Un?ultima cosa: il ?gruppo scultoreo? in questione è stato studiato dagli artisti proprio per essere situato in quel luogo, dopo che il Sig. Sindaco e la Giunta avevano espresso parere favorevole.
Chiedo scusa per il troppo spazio utilizzato ed a qualcuno che dovesse sentirsi leso da queste mie note.
Umberto Cerio (delegato dalla ?Larino Society Club? di Melbourne)

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