
Finalmente l’abitudine al “voltaico” non si applica solo alle strategie opportunistiche della politica.
Il fotovoltaico approda a Larino. La giunta comunale, con una delibera approvata ieri, ha infatti bocciato l’eolico votando a favore dell’impianto nell’area frentana dei pannelli solari. E’ quanto dichiara in un comunicato l’Assessore all’Ambiente Alfredo Puntillo il quale ha manifestato la volontà di tutta l’amministrazione del Comune di Larino di provvedere all’impianto di pannelli solari che possano rendere fattibile la trasformazione dell’energia del sole in energia fotovoltaica. Al fine di ridurre i costi dell’energia elettrica e in base ad uno studio di fattibilità, saranno pertanto individuate le aree più idonee all’impianto dei pannelli solari. «Il piano di fattibilità – ha spiegato l’assessore Puntillo – servirà a valutare tutte le iniziative che si possono intraprendere per il patrimonio immobiliare comunale come il Palazzo di Giustizia, la scuola elementare di via Console Minucio, la scuola materna e la scuola media di via Vincenzo Cuoco dove è possibile istallare impianti di fotovoltaico al fine di ridurre i costi energetici producendo, in proprio, l’energia elettrica». Si procederà anche all’utilizzo di alcuni terreni di proprietà comunale per l’impianto dei pannelli solari. In questo modo, in base ad un’attenta analisi degli edifici, prosegue l’assessore Puntillo, si intende valutare sia quelli che saranno i costi necessari alla realizzazione del sistema fotovoltaico, sia i risparmi economici che deriveranno dall’utilizzo di questi impianti.
E voilà, finalmente l’assessore all’ambiente riesce ad applicare la sua “specializzazione in medicina” a favore della salute economica e di pensiero comunitario. Come si dice: daglie e daglie prima o poi, soprattutto in fase finale, nella vibrazione psichedelica che muove l’atto escatologico di una sperimentale politica che doveva essere gestita da mentalità nuove, giovani e di sinistra, presenta i suoi primi passi di danza a rispetto della coreografia iniziale con cui aveva vinto l’appalto dello spettacolo. Finora i danzatori, campeggiati da un coreografo improvvisato, avevano solo mostrato un corpo flaccido e rigido, che mostrava ripetutamente preoccupazioni per il volo spaziale, ma adesso, nello stadio finale, prima di esalare l’ultimo respiro, ecco a voi la sorpresa. Adesso si potrà cominciare a parlare di qualità diffusa; la comunità potrà, se non altro, investire i propri discorsi su nuovi modi salubri per capire il proprio mondo, potrà smettere di pettegolare passando dal modello domestico delle comari alla sapienza di essere loro la loro terra e la terra che abitano il loro corpo. E voilà puntillo che sorpresa…. E’ vero che l’assessore aveva cominciato la sua carriera pubblica con un impegno umanitario; una decina di anni fa si interessava di sclerosi multipla, oggi sembra comunque che almeno il multiplo sia riuscito ad applicarlo all’energia solare… forza che prima o poi un po’ di coscienza europea arriva anche da noi…. Forse qualche corso di aggiornamento non farebbe male a nessuno….

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