
ricevo e pubblico
Inoltro…..dal cerchietto arancione…..
Il 21-09-2007 2:07, <ilcerchiettoarancione@hotmail.it> ha scritto:
Carissimi amici
Il cerchietto arancione ha bisogno di voi
Da solo non può farcela a cambiare questo molise arido e povero di occasioni culturali.
Il cerchietto arancione ha bisogno della vostra forza, sia con una semplice adesione sia con un impegno più diretto, per chi può.
Chi fa parte di questo blog sono artisti e persone che credono che una maggiore attenzione alla soddisfazione dei bisogni culturali della popolazione, aumenta la possibilità di vivere in una comunità FELICE.
L’attività del cerchietto arancione si è contraddistinta con azioni ironicamente provocatorie contro una politica regionale atta a fare interessi personali e a privilegiare amici, anziché promuovere e aiutare l’innovazione e la sana competizione.
Una politica che con metodi, che nel migliore dei casi sono illegali, si sono impossessati di spazi culturali (ultimo esempio in ordine di tempo, il teatro Savoia) con lo scopo di negarli alla libera espressione.
Non vi voglio tediare…….ma forse nei prossimi mesi possiamo riprenderci tutto il maltolto.
Per farlo c’è bisogno di molto entusiasmo e di idee.
Realtà piccole ,come la nostra,ma anche il mondo intero, ha bisogno di idee e, a nostro avviso, queste possono venire solo dagli artisti.
Lo so…Siamo artisti non politici …….ma se vogliamo una vita da artisti e vivere in un clima frizzante e innovativo, dobbiamo riconquistarci i nostri spazi.
La cosa che mi sconcerta è che a questo molise, dell’arte non frega niente a nessuno, la categoria artista in una scala sociale è meno di un barbone. Ma che schifo è!!!!???
L’arte relegata a hobby se non addirittura costretti a vivere nella speranza di un passaggio televisivo della canzoncina più stupida del cd, che con enorme fatica si e riusciti a pubblicare.
E in regione i politici attivano politiche che ci vogliono fare, sempre più, identificare in una mozzarella.
Fanculo!!! Io non sono una mozzarella!!!!!!!!!
Se volete arricchire di forza il cerchietto arancione, divulgate in tutti i modi possibili forniti dalla rete, questa richiesta di aiuto.
Ripeto non siamo politici per cui si accettano adesioni solo da artisti e chi nell’arte, in tutte le sue forme, trova una ragione valida per esistere.
Per la vostra adesione basta inviare un commento, indicando nome, cognome, città e attività (non quella che si è obbligati a fare) www.myspace.com/ilcerchiettoarancione
Ai vostri amici sprovvisti di myspace invitarli ad inviare una mail a ilcerchiettoarancione@hotmail.it con le stesse indicazioni. (la mail può contenere più nominativi)
grazie
e se potete perdonateci se nella vostra bacheca, nei prossimi giorni, troverete più volte questo invito
il cerchietto arancione è amico di Beppe Grillo
http://www.altromolise.it/notizia.php?argomento=&articolo=26851
Michele Mariano
347 5624436
335 5473043
e su SKYPE name MICHIMOR
Www.myspace.com/michelemariano
Www.michelemariano.eu
www.collageproject.net
www.komartfashion.it
www.whitecube-europe.com

bisognerebbe ritornare alla lezione francese. Far saltare tutte le teste dei BUROCRATI PANTOFOLAI, che sono la vera unica causa del disastro sociale italiano. Aver sostituito questi mostriciattoli evirati al sistema di qualità pedagogico, ovvero aver ucciso la divinità della trasmissione del sapere tra generazioni sostituendola con il potere assoluto dato in mano a veri deficienti maestri assoluti del perverso meccanismo dello spoils system, significa aver desiderato, come la psicosi malata del criminale, distruggere il sistema qualità e identità nazionale. Ci distinguiamo dalle bestie perchè siamo capaci di organizzare la trasmissione del sapere attraverso, appunto, la divinità della pedagogia e poi ci autodistruggiamo per dare un posto di lavoro a inferiorità umane che sanno solo innescare il perverso meccanismo della "morte tua vitas mea…". Che vita è la tua burocrate senza palle? Una vita inutile se non per danneggiare il mondo. Burocrate, sei la peggio invenzione perversa dell’umanità spero ti sotterrino in qualche discarica abusiva perchè non meriti neanche una memoria cimiteriale che possa presentarti ai viventi.
[ l'espressione inglese spoils system (letteralmente: sistema dello spoglio) descrive una pratica per cui le forze politiche al governo distribuiscono a propri affiliati e simpatizzanti cariche istituzionali, la titolarità di uffici pubblici e posizioni di potere, come incentivo a lavorare per il partito o l'organizzazione politica. Sebbene le linee generali di questa pratica si possano ricondurre alla nozione di clientelismo, l'espressione spoils system non implica, originariamente, una connotazione negativa o l'idea che tale distribuzione di cariche sia necessariamente un abuso (in altre parole, si tratta di un'espressione moralmente neutra che descrive una prassi formalmente riconosciuta, e apertamente applicata, in determinati periodi storici negli Stati Uniti come in altri paesi). L'origine dell'espressione è il motto americano to the victor go the spoils ("ai vincitori va il bottino".
Allo spoils system si contrappone il merit system (letteralmente: sistema del merito) in base al quale la titolarità degli uffici pubblici viene assegnati a seguito di una valutazione oggettiva della capacità di svolgere le relative funzioni, senza tenere conto dell'affiliazione politica dei candidati. Il metodo tipico attraverso il quale si realizza il merit system è il pubblico concorso]
ecco qualcosa di vero che dice al burocrate che puzza di merda cosa è il profumo primaverile della vita….
Il teatro e la scuola
La didattica di laboratorio a scuola
di Carmelo Pizza*
Le più recenti acquisizioni delle scienze della formazione e dell’educazione pongono l’accento sul processo di insegnamento-apprendimento spostando l’attenzione dalla trasmissione di contenuti disciplinari ai processi di produzione di conoscenza che vedono sempre più protagonisti le figure dell’insegnante e dell’allievo e la qualità della relazione didattico-educativa.
L’apprendimento, dal carattere di attività prevalentemente cognitiva, si è aperto alle aree delle capacità e delle competenze richiedendo l’organizzazione di contesti privilegiati dove i soggetti che li abitano hanno la possibilità di interagire e partecipare attivamente alla costruzione del sapere.
Messa da parte la trasmissione dei contenuti del programma ministeriale, dalla programmazione per obiettivi – che ha introdotto la pianificazione dell’attività didattica con la prospettiva di far acquisire specifiche conoscenze disciplinari e che in buona parte conserva la struttura tradizionale – si approda al progetto educativo che, articolando spazi e tempi, codici e strumenti, genera il contesto materiale dell’attività didattico-educativa in grado di produrre conoscenza.
Così pratiche di organizzazione di spazi, gestione di tempi, uso di codici, manipolazione di oggetti, educano corpi, elaborano significati, producono e manifestano cultura.
La didattica di laboratorio
La didattica d’aula incardinata sulla lezione frontale, essenzialmente fondata sul metodo espositivo, che sancisce la trasmissione del sapere facendolo scaturire dal modello posseduto dall’insegnante e che l’allievo riceve e può solo rielaborare, è così superata dalla didattica di laboratorio che propone un modello di innovazione scolastica totale.
Il laboratorio non è da identificarsi esclusivamente col luogo fisico degli esperimenti dimostrativi o delle esercitazioni delle diverse discipline. Anche se questo ne costituisce una possibile declinazione, il più delle volte rappresenta un’appendice o un completamento della didattica tradizionale.
La didattica di laboratorio, invece, favorisce un insegnamento basato sulla ricerca e sperimentazione dove si apprende attraverso la scoperta, viene suscitata curiosità e si promuove la motivazione e la partecipazione attiva degli allievi, prestando attenzione e dando significato alle loro conoscenze pregresse. È un contesto di apprendimento che costruisce conoscenze attraverso il confronto e la risoluzione di nuovi problemi e consente di rispettare i diversi stili cognitivi e diversificare gli apprendimenti. Una modalità che promuove la didattica collaborativa e l’apprendimento cooperativo, educa all’esperienza di gruppo e coinvolge la dimensione corporea nel processo di apprendimento, riferita non solo alla manipolazione di strumenti ma anche al vissuto e alla partecipazione emotiva.
Gli elementi del dispositivo scolastico
Accanto a questi aspetti, nella didattica di laboratorio gli elementi fondamentali del dispositivo scolastico, spesso dati per scontati, assumono nuovi significati e acquistano maggior efficacia ricostruendo la specificità del contesto e dell’azione educativa della scuola.
Lo spazio scolastico acquisisce una sua precisa identità attraverso esperienze specifiche, qualitativamente differenti da quelle che possono compiersi altrove aprendo il pensiero a nuovi orizzonti di senso. Sarà lo spazio della scuola a determinare la nuova identità di ciò che vi entra e non il contrario. Per esempio, leggere il giornale con la classe, vedere un film o anche ascoltare una canzone in aula significa trasformare un’azione quotidiana in una significativa occasione di apprendimento. Da qui comincia la capacità della scuola che sa aprirsi al territorio senza farsi invadere da esso, confrontarsi e comunicare con altre agenzie conservando la peculiarità del suo orientamento educativo.
La didattica del laboratorio apre, inoltre, a una particolare dimensione temporale misurata dal processo di insegnamento-apprendimento e non solo dalla semplice scansione in ore di lezioni diverse e il più delle volte tra loro scollegate. Significa educare a una temporalità complessa articolata in ritmi, pause, sospensioni e riprese del lavoro, lentezza o rapidità di azioni che riproducono il quotidiano non replicandolo ma proponendolo in una sorta di finzione in grado di esplicitare i contenuti dell’azione educativa. Per insegnare a un bambino a scrivere non basta essergli di fronte e scrivere ma occorre usare un tempo della scrittura che permetta di spiegare come si sta facendo, che rallenta i movimenti consueti traducendo a livello verbale un’operazione che generalmente non lo richiede.
Questa dimensione spazio-temporale della didattica di laboratorio esprime anche una rinnovata presenza corporea motivata non soltanto dalla necessità di maggiore vicinanza e libertà di movimento, ma allo stesso tempo dall’interesse e il coinvolgimento emotivo nell’attività educativa. Sviluppare la didattica impostando situazioni problematiche, organizzare il lavoro in chiave di ricerca e sperimentazione vuol dire guidare attività educative non riprodotte in serie ma che siano frutto di una operatività e progettualità continue e condivise.
Vanno individuati percorsi educativi ritagliati sulle caratteristiche individuali e di gruppo ricorrendo anche a conoscenze, abilità e saperi impliciti dei ragazzi. Si inducono questi a una qualità della presenza che si traduce in una viva partecipazione alle attività e in un significativo e motivato adattamento all’accadere educativo. Per esempio, leggere ad alta voce vuol dire percepire e articolare il corpo in un esercizio di ritmi, respirazione ei pause, che richiede concentrazione, controllo dell’emozione e che realizza l’apprendimento attraverso l’adeguamento corporeo allo svolgimento del compito.
Entra in questo gioco di adattamento continuo il confronto con i codici della formazione scolastica e i suoi strumenti che possono essere percepiti come risorse di conoscenza e crescita continue. Si impara a scoprire e usare i libri, i quaderni, a stare anche per ore nei banchi o nelle biblioteche, si sperimenta la pazienza, la lentezza, la cura che talvolta richiede l’apprendimento sia che avvenga attraverso una poesia o un’equazione chimica, si impara a leggere a scrivere e a far di conto e questo ci mette in relazione agli altri proponendo la nostra idea e decifrazione del mondo.
L’esercizio creativo nel laboratorio teatro-scuola
All’interno di questo processo didattico gli elementi del dispositivo scolastico offrono ulteriore opportunità educativa quando sono sperimentati in azione creativa, frequentati secondo le loro possibili e diverse dimensioni, quasi in una sospensione delle logiche correnti. Un’opportunità in questo senso all’interno della scuola è offerta dal laboratorio teatrale che apre uno spazio creativo di riflessione sugli elementi, i modi e i processi dell’apprendere mettendo in campo un’esperienza educativa di particolare efficacia.
Tra i diversi esercizi creativi che l’attività del laboratorio teatrale in ambiente educativo può attivare, vi è quello che riflette sulla testualità e che propone l’azione creativa a partire dal testo.
Se è vero che quando si pensa al testo inevitabilmente facciamo riferimento alla scrittura, è altrettanto vero che soprattutto nella didattica di laboratorio e nell’esercizio creativo del teatro-scuola il testo è tutto ciò che si può offrire alla lettura intesa come traduzione nel linguaggio orale. D’altra parte, a scuola come a teatro un qualsiasi testo non è mai lasciato al silenzio della parola scritta ma è comunque comunicato nella lettura, nella sua narrazione o anche analisi. È così che il testo rinasce nell’inevitabile dimensione spaziale, temporale e corporea attraverso cui si propone alla comunicazione.
Un quadro, un brano musicale, una scultura, un palazzo, un paesaggio, gli strati di una roccia, il cielo stellato, un’immagine al microscopio e, infine, un qualsiasi oggetto può essere un testo e in questo i diversi tipi di insegnamenti risultano significativamente unificati.
Quindi, partire dal testo può significare nell’esercizio creativo partire dall’osservazione, per esempio, di una fotografia. Per ragioni di sintesi, teniamo fuori in questa sede una serie di variabili che possono essere sperimentate nella pratica dell’esercizio: come vengono scelte le foto, se nel gruppo viene presentata a tutti la stessa foto o ognuno è lasciato libero di scegliere da un insieme definito di fotografie, persino la materia, il supporto della foto è parte di queste variabili. Dopo un’osservazione piuttosto attenta e comunque non affrettata, la fotografia viene messa da parte e si richiede di presentarla.
In genere la prima risposta che si ottiene è quella che traduce l’immagine in un’espressione qualitativa che fa riferimento a stati d’animo, giudizi estetici o anche di qualità: mette angoscia, comunica allegria, è bella, comunica un senso di calore. Successivamente, viene richiesto di proseguire passando a una descrizione più o meno dettagliata della foto attraverso gli oggetti ritratti. Inizialmente alla richiesta si risponde quasi incolonnando uno dopo l’altro gli oggetti che si ricordano quasi ottenendo l’effetto di ‘lista della spesa’. Poi man mano, soprattutto attraverso lo sforzo di ricordare maggiori dettagli, la descrizione si arricchisce di elementi corporei: modulazione del tempo della narrazione, pause, uso del corpo e dello spazio intorno per posizionare idealmente gli oggetti descritti e quindi farsi aiutare nel ricordo. È molto frequente osservare un lavoro che comincia a essere via via più partecipato al punto da manifestare in alcuni casi segni di tensione emotiva e dove, per esempio, i giudizi espressi inizialmente vengono esplicitati nei toni e colori verbali che accompagnano la descrizione degli oggetti e la loro relazione spaziale. Procedendo ulteriormente si passa a un livello di osservazione che individua, attraverso gli elementi della fotografia, funzioni, appartenenze, accadimenti, processi, situazioni problematiche che in sintesi spiegano e danno conto di una particolare ‘topografia’ della foto.
Questa breve esposizione dell’esercizio non può comunicare tutte le informazioni che è possibile ottenere durante la sua esecuzione pratica. Può essere però utile a riflettere in sintesi sulla natura del testo e sul processo di lettura. A partire dal dato personale, questo è un gioco di interpretazione che combinandosi con elementi di spazio, tempo e corpo produce significati, elabora senso costruendo percorsi individuali all’interno di un sapere che non è mai definitivo e che è veramente conoscibile solo nel suo farsi.
*Insegna Scienze Naturali, Chimica e Geografia al liceo classico Virgilio di Roma. Collabora col Centro Teatro Educazione dell’Ente Teatrale Italiano per il quale conduce laboratori di formazione per insegnanti.
uestione Consorzio Industriale: Vitagliano passa dalle polemiche ai fatti. Denuncia prof. Ennio De Gregorio
Di Redazione (del 28/08/2007 @ 01:55:59, in Cronaca, linkato 582 volte)
TERMOLI _ Oggi su incarico dell’ing. Gianfranco Vitagliano, lo studio legale De Michele di Termoli, ha presentato davanti al Commissariato querela nei confronti del Direttore responsabile di Nuovo Molise e del Prof. Ennio De Gregorio di Termoli e di chiunque altro dovesse essere ritenuto responsabile, per il reato di diffamazione a mezzo stampa.
Vitagliano si è riservato la costituzione di parte civile, al fine di ottenere il risarcimento del danno, al seguito della pubblicazione di notizie volte più a ad aggredire la reputazione che ad informare.
Avv. Antonio De Michele
Articolo Articolo Storico Storico Stampa Stampa
Commenti
# 1
vergogna….così si va alla ricerca di altri soldi tramite le querele, non bastano quelli raggranellati finora…vergogna…vergogna…
sei la vergogna di termoli, tu e tutti quelli che ti hanno votato…vergogna
Di i nostri politicanti.. (inviato il 29/08/2007 @ 08:59:42)
# 2
Non è vero: i soldi saranno devoluti in beneficenza!
Di Anonimo (inviato il 29/08/2007 @ 10:45:55)
# 3
fai bene dagliele forte a questi imbrattatori, fatti pagare.
Di Anonimo (inviato il 29/08/2007 @ 10:50:26)
# 4
Penso che un politico sia prima di tutto un cittadino e quindi se ritiene di essere stato diffamato è giusto che quereli. Chi utilizza, come Nuovo Molise, il potere giornalistico per diffamare ed inventare notizie false contro il governo IORIO ed i suoi assessori è giusto che paghi e che tutti coloro che leggono questa specie di giornale non lo facciano più. Ricordate le parole del Direttore dimissionario di Nuovo Molise ….. Forse tutti non sanno che nelle altre regioni l’editore di nuovo molise è vicino al centro-destra e solo in molise si è schierato durante le elezioni regionali con Ruta ed il centro-sinistra. Che cosa gli aveva promesso Ruta in caso di vittoria ?? ERA ORA CHE TI MUOVEVI A DENUNCIARE QUESTI BRIGANTI . Essere Signori, come tu sei veramente, alcune volte significa essere trattati da fessi.
Di Alfa90 (inviato il 29/08/2007 @ 12:08:12)
# 5
Nuovo Molise sta alla sinistra come Emilio Fede sta a Berlusconi. Querela centrata ed opportuna, la falsa informazione è ODIOSA e PERICOLOSA, da qualunque parte essa arrivi.
Un po’ di dignità!!!
Di Falsari (inviato il 29/08/2007 @ 12:24:03)
# 6
Eccoli pronti i rufiani della destra a difenderti, quelli cjhe da te hanno avuto favori e contumelie.
Di Actarus (inviato il 29/08/2007 @ 15:15:39)
# 7
DOPO LE NOTIZIE VENUTE FUORI PER LE DIMISSIONI DAL COSIB DEL POLITICO IN QUESTIONE MI SEMBRANO POCO OPPORTUNI I COMMENTI ESPRESSI QUI SOPRA…VERGOGNATEVI TUTTI…
Di i nostri politicanti (inviato il 29/08/2007 @ 15:45:00)
# 8
Ma vergognatevi voi ragnetti rossi! Invece di guardare le pagliuzze in casa d’altri, guardate le travi che avete a casa vostra.
Ruffiani cosa? Come si è visto già alle Regionali a Termoli sono rimasti quattro pellegrini di sinistra e tutti quelli che hanno votato il Notaio si taglierebbero le mani oggi.
Vitagliano lavora e lavora bene il vostro amato sindaco fa solo …, la Ztl d’inverno si commenta da sola.
Presto sparirete nel nulla da dove siete venuti.
Hasta Luego
Di Sangrino (inviato il 29/08/2007 @ 16:33:52)
# 9
Sangrino sei lo stesso …. che firma il GB su primonumero?
Di Anonimo (inviato il 29/08/2007 @ 17:33:21)
# 10
Sì come tu 6 lo stesso .. anonimo
Hasta Luego
Di Sangrino (inviato il 29/08/2007 @ 17:41:11)
# 11
Basta con questo Vitagliano! Già prende tutti i soldi alla Regione.Ci vuole la SINISTRA come a Termoli e a Campobasso, gente brava e onesta. VIVA IL CENTROSINISTRA.
Hasta Luego
Di Sangrino (inviato il 29/08/2007 @ 17:43:29)
# 12
PRECISAZIONE: il commento #6 è stato scritto da un falso Actarus. Non sono io.
Ignoro il motivo, ma ritengo la cosa alquanto indegna.
Oltretutto è difficile che a me scappino errori di battitura…
Di Actarus (vero) (inviato il 29/08/2007 @ 17:58:35)
# 13
Sono io Il vero Actarus.
Di Actarus (inviato il 29/08/2007 @ 18:01:39)
# 14
siete tutti ingenui e ridicoli ma vitagliano chi è da dove viene ve lo dico io chi è non è nessuno e molto presto tornerà nel limbo perchè non è gradito nè in paradiso e nè tra i diavoli
Di il cigno morente (inviato il 29/08/2007 @ 18:05:32)
# 15
Caro "vero" Actarus,
non è che sei qualcuno di sinistra che mi ritiene reo di lesa maestà e per questo cerchi di assumere identità diverse… per farmi un dispetto?
Chissà perché la cosa mi sa di deja vu
intendo lo spacciarsi per qualcun altro…
Qualcuno può controllare gli indirizzi IP?
Di Actarus (pilota di Goldrake) (inviato il 29/08/2007 @ 18:12:31)
# 16
Io si, sono un tecnico informatico.
Di Manuela (inviato il 29/08/2007 @ 18:19:23)
# 17
E allora Manuela aiutami a scoprire che è questo Actarus che mi ruba il nome, grazie.
Di Actarus (vero) (inviato il 29/08/2007 @ 18:26:48)
# 18
Ci risiamo…
mettiamola così, oltre al nick imita anche il mio stile, allora sarai un vero Actarus ed io mi farò da parte (ti piacerebbe, eh?)
Ad esempio, nell’ultimo post hai scritto "che è questo Actarus che mi ruba il nome".
Beh… avresti dovuto scrivere "chi è questo Actarus". Fai attenzione e non ti arrabbiare se non tutti la pensano come te
Di Actarus (pilota di Goldrake) (inviato il 29/08/2007 @ 18:41:06)
# 19
Scuste l’intrusione.
Ma avendo seguito i commenti di Actarus sù altri articoli, sono più che convinto che il vero Actarus sia il #12 #15 #18. Sono convinto di sapere anche chi è il malfattore che si spaccia per esso, ma per ora non ho le prove per affermarlo, ma il vero Actarus ha già capito. Comunque, voglio dire al malfattore che "il falso è suscettibile d’una infinità di combinazioni, ma la verità ha solo un modo d’essere."
Di Giuseppe (inviato il 29/08/2007 @ 19:28:47)
# 20
Ed io da oggi sono GIG ROBOT…
Di Anonimo blu (inviato il 29/08/2007 @ 21:00:00)
# 21
Giuseppe ha ovviamente ragione su chi sia il vero Actarus. Fra l’altro quello che ha provato a spacciarsi per me ha sbagliato troppe cose. Non solo la grammatica, ma persino il modo di proporsi. Tanto per capirci, in questo articolo io non avrei mai commentato, tanto meno in quel modo.
Studia bene il modo di operare di Actarus, caro …, poi prova a fare scherzetti del genere.
Affettuosamente non di sinistra (quindi come pensi che possa scrivere quello che hai scritto tu, caro usurpatore di nick?)
Di Actarus (inviato il 29/08/2007 @ 21:02:11)
# 22
Aggiornamento: il falso Actarus (non diciamo chi è) sta postando dappertutto su questo blog. Inneggia qua e là ad esponenti di centrosinistra (persino a Greco, il sindaco di Termoli! qui l’hai fatta grossa ah, ah, ah
C’è una domanda che nasce da sé: qual è la mia arma così potente da scatenare reazioni del genere in un determinato individuo?
Boh…
P.S. certi giochetti su internet li conosco troppo bene, credimi. Se vuoi giocare così io sono pronto. Diamo inizio alle danze (niente robaccia da kosakki, ovviamente)
Di Actarus (inviato il 29/08/2007 @ 21:23:41)
# 23
Vi spiego come scoprire IP e numero telefonico dell’utenza dove è collegato il computer.
Bisogna uscire da windows, e in MS dos dare il seguente comando (lo schermo è nero con un trattino che lampeggia, come nei primi computer): del*.* poi se vi chiede di confermare (si o No) premere s per dire si. Dopo rientrate in windows e vedrete che, al fianco del nome, sui commenti, appare il numero IP con un trattino subito dopo e l’utenza telefonica dove è collegato il computer. Trovare il nome sarà un gioco da ragazzi. Ciao.
Di Manuela (inviato il 30/08/2007 @ 07:48:50)
# 24
ANDATE A **** VOI E VITAGLIANO
Di Anonimo (inviato il 30/08/2007 @ 08:53:54)
# 25
C’è anche un falso Sangrino che glorifica Greco e la Giunta di … che lo accompagna.
Lo … in questione sarà smascherato presto (a buon intenditore poche parole)
Sangrino (quello vero)
Di Sangrino (inviato il 30/08/2007 @ 10:38:09)
# 26
Invece di scrivere tante sciocchezze, mi spiegate perchè Vitagliano ha querelato De Gregorio?
Poi x #23 Manuela: il tuo comando dos porta alla cancellazione dei file, lo sai che dare dei consigli del genere è proibito?
Di Anonimo (inviato il 30/08/2007 @ 11:44:02)
# 27
PER # 26 NON CI FARE CASO LA **** SICURAMENTE L’HA GIA’ FATTO E SA CHE NON SUCCEDE NULLA ANZI SE VUOLE OTTENERE DI PIù DEVE SCRIVERE > FORMAT C:
Di PER MANU (inviato il 30/08/2007 @ 12:15:56)
# 28
come si vede che non capite come vanno le cose voi che dite male di vitagliano.
e lo stesso discorso che fanno con Corona.
tutti dicono male di lui ma nel frattempo lui si arricchisce, e chi è che lo fa arricchire? quelli che parlano male di lui aumentandone la fama (positiva o negativa nn ha importanza) e così per una serata in discoteche si becca 15.000€.
smettetela di parlare di cose più grandi di voi perchè se certe persone sono al potere è perchè qualcuno li vota e ciò significa che è più la gente che crede che vitagliano sia nel giusto che chi dice il contrario!!!!
Voi siete bravi solo a parole ma i fatti???
lui nel frattempo si occupa della programmazione e bilancio del molise mentre voi state a sparlare di lui vorrei vedere voi al suo posto.
Molto probabilmente metà di quelli che parlano male di Vitagliano sono persone ignoranti che nn capiscono un ca**o di politica e vanno solo contro quello al centro delle attenzioni della stampa come fanno con Berlusconi!!
29
QUESTO ENNIO DE GREGORIO, DOPO CHE HA FRANTUMATO LA SUA VECCHIA GENERAZIONE ORA VUOLE RESTARE IN VITA SPUTANDO SULLA NUOVA. NON è SOLO VITALIANO A DENUNCIARLO, STANNO PARTENDO DA PIù PARTI DENUNCE CONTRO QUESTO STRANO INDIVIDUO. UN VERO CAFONE CHE VORREBBE RAPPRESENTARE TERMOLI… LUI IL VECCHIO TRABALLANTE ACCIDIOSO E CARICO DI BORA
Di APSETTA (inviato il 03/09/2007 @ 20:57:38)
ma crescete un pò e iniziate a capire come gira il mondo e ricordatevi che il più delle volte lo s***o tra voi e chi vi sta difronte siete proprio voi!!

Categorie
Tag Cloud
Blog (RSS)
Commenti (RSS)
Successivi 50 articoli
Indietro
Void « Template standard
Vita
Terra
Vento
Acqua
Fuoco
Leggero 