12 Giu 2008 @ 12:43 PM 

A. R. FINZIONE PERPETUATA ALL’INSEGNA DEL “FACIO TUTTO MI” O JES…

 

“…è questo l’epilogo di queste quattro righe che t’ho scritto per garbo

estremo, ma definitivamente”…. vuoi ci scriva dietro orapronobis?

fai il giornalista professionista, allora perchè pitti sarecinesche?

 dell’arte molisana si sono interessati crispoldi e bignardi, non ti ho visto a casacalenda, non ho letto la tua analisi sul museo all’aperto, non ho seguito la tua puntualizzazione sull’effettivo autore di quel museo, l’architetto e artista casacalendese che vive a latina. non ti ho visto riportare le questioni d’arte che si aprono su questo territorio nella loro essenziale conduzione di valori di qualità o meno. dirigi un giornale con  capitale  amministrativo, nostro, di cui se ne potrebbe discutere per diritto e per opinione visto che siamo ancora in un sistema democratico, o mi sbaglio rugg-ieri? In quanto al blog io ne dirigo più di uno e sono molto seguiti nell’ ambito di cui mi occupo professionalmente. crispoldi con cui spesso si è discusso nelle  conferenze all’ università di urbino ( di cui se tu avessi letto il testo pubblicato dalla francoangeli  (Arte o spettacolo? Fruitori, utenti, attori) è uno dei migliori critici per quanto riguarda l’arte ambientale se non quello che addirittura l’ha inventata. Avresti potuto fagli vedere le tue saracinesche di Campobasso…era un’occasione. Per quanto mi riguarda invece, nel mio piccolo, ho teorizzato  archetyp’art ,e ho dato al molise, ma forse non te ne sarai accorto,  qualcosa come Trackerart; unico convegno di critica d’arte di cui come giornalista locale avresti fatto bene ad interessarti. ma credo il tuo sistema, come ben affermi, sia molto distante dal mio che si riferisce sempre alla qualità e alla verità esclusiva degli atti comunicativi che vengono espressi, fosse pure un pittare saracinesche in memoria degli artisti che hanno vissuto da soli un’esistenza vocata all’arte. Debord se non sbaglio trattava del lettrismo, in italiano letterrismo ovvero esattamente quello che si sta facendo qui, lettere comunicazione caro polisemantico impegnato. Bignardi non vive su questo territorio, è di salerno eppure gli vengono affidati compiti tipo gemine muse che stabiliscono la direzione esclusivamente a chi opera sul territorio. Non mi sembra bignardi sia molisano? O sbaglio, e poi caro direttore, bignardi è uno storico dell’arte non un estetologo  di cui credo tu abbia necessità, visto che parli di McLuhan come  fosse la divinità generativa a cui tutti dobbiamo offerte venerative, di avvicinarti, almeno per non assediare le nostre neurotiche condizioni di solitari, come dici, pezzenti regionali. Leggiti Agnese che forse dice qualcosa di essenziale su cui discutere, oppure approfondisci, ogni tanto, come è pratica dei giornalisti che fanno ricerca negli archivi e con interviste che vanno ben oltre la ripetitività  italiana, figuriamoci quella molisana poi, concludendo con un senso reale e documentato la propria ricerca in modo che, chiunque ne abbia interesse,  possa nel sistema delle enciclopedie contemporanee, farsene una ragione propria e non subire una dittatoriale imposizione a cui non si può controbattere. L’estetica è una scienza seria te lo sto ripetendo da più lustri, ma a quanto sembra oltre le letterine d’amore -1.pezzente io lo sono davvero (lascio all’intimo tuo la  parte della tua  definizione che ti riguarda)- il tuo intellettuale interesse non va. Per quanto riguarda il resto che appare come la poetica organizzata del ragioniere combattente  di Mendoza,  non rispondo perché credo il mio computer, che ogni tanto autonomamente, ritira fuori la tua magnifica definizione della mia scrittura, che forse, caro giornalista non sai ancora appartenga ad un genere di scrittura esplicita, sai quella che eco tratta per oltre centoventi pagine nel suo famoso trattato di semiotica, e che crispoldi conosce molto bene, così come lo conoscono molto bene  tutto quell’esercito di giornalisti impegnati nella linguistica, si chiama letteratura artistica,  caro direttore, te lo ripeto: letteratura artistica, fattene una ragione, ed è un genere, ti piaccia o meno, per cui quando rispondi a germano celant credendo di rispondere a me e gli dici che farebbe bene a  cambiare mestiere, credo tu sia un tantinello in malafede, non ti pare?

Ultima cosa. Il Molise è piccolo e tu giri solo in questi spazi, prima o poi capiterà che ci sarà un tavolo e un pubblico con cui parlare, visto che ogni mio invito, da buon sacerdote del nascondino, lo eviti metodicamente. D’altra parte capisco che un sottile senso di timidezza possa invadere il tuo profanato orgoglio di  impegnato in “facio tutto mi” e guai a chi mi tocca. Ti tocca, ti tocca caro giornalista pubblico del “cromatis saracinesken”… Buon lavoro direttore …

 

Scritto da: Blog Admin
Ultima modifica: 12 Giu 2008 @ 12:43 PM

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